Villa Borghese a Nettuno: tra selva e giardino

Villa Borghese, detta anche Villa Bell’Aspetto, si trova a Nettuno, sulla costa laziale e possiede una superficie di circa 16 ettari. Si accede tramite l’ingresso situato su Via Antonio Gramsci, strada che taglia il centro di Nettuno, costeggiando il mare e collegandola alla vicina Anzio.

Vista dell’edificio principale (foto di Valentina Angela Cumbo)

Cenni storici

Villa Borghese costituisce una delle più importanti testimonianze storiche del territorio di Nettuno e al contempo di Anzio, proprio perché molti terreni appartenevano alla famiglia Borghese, che vennero lottizzati e venduti ai costruttori di più recente epoca. La Villa era collocata nella Selva di Nettuno, caratterizzata dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea, ovvero a prevalenza di Quercus ilex (Leccio) e Quercus Suber (Sughera), le stesse specie che ritroviamo in alcuni lembi reduci dall’espansione edilizia, come la Riserva Naturale Regionale di Tor Caldara, nei pressi di Lavinio.

Vista del piazzale d’accesso alla Villa (foto di Cristina Cumbo)
Scorcio della selva (foto di Valentina Angela Cumbo)

Fu proprio all’interno di questa selva che venne realizzata la Villa nel 1647 da parte del cardinale Vincenzo Costaguti. Originariamente, l’edificio principale era molto diverso da come lo vediamo oggi ed era utilizzato principalmente come casino di caccia; fu proprio con la famiglia Costaguti, per l’appunto, che furono realizzate alcune trasformazioni sostanziali, portando la Villa pressoché allo stato attuale. L’area appartenne a molte famiglie nobili tra cui i Torlonia, prima di diventare, nel 1800, di proprietà di Camillo Borghese. Fu proprio in questo periodo che oltre alle specie già presenti che componevano il verde della Villa, ne vennero piantate altre come pini e palme, la cui presenza sussiste ancora oggi.

Palme e pini (foto di Valentina Angela Cumbo)

All’interno della selva nasce così il giardino all’italiana, più regolare, che si trova di fronte alla facciata principale (a forma di cuore per simboleggiare, almeno così sembrerebbe, l’amore di Camillo Borghese verso la moglie Paolina Bonaparte) e ai lati, dov’è possibile osservare aiuole di bosso, piante d’agrumi, fontane di modeste dimensioni e sculture contemporanee. Il tutto è arricchito dalla magnifica visuale sul mare, cui è possibile accedere tramite un passaggio sotterraneo. Infatti, quest’ultimo venne costruito in seguito alle modifiche delle infrastrutture viarie, che privò la Villa del precedente accesso diretto alla spiaggia.

Vista dei giardini all’italiana con visuale sul mare e sulla Villa (foto di Valentina Angela Cumbo)

Si ricorda che la Villa ospitò molti personaggi di importanza storica tra cui Gabriele D’Annunzio e Benito Mussolini e durante la Seconda Guerra Mondiale anche i soldati americani. Negli anni ’70 del ‘900 vengono ceduti al Comune di Nettuno circa 4 ettari di parco con funzione di verde pubblico, mentre nel resto della zona rimangono la Villa, il castello e la torre ottagona.

Castello Borghese (fonte: www.ilcastelloborghese.it)
Torre ottagona (fonte: www.cittametropolitanaroma.it)

La situazione attuale

Il parco, denominato Riserva Naturale (Provinciale e Regionale) di Villa Borghese (riconosciuto come area naturale protetta dalla L.R. 29/1997 (http://www.regione.lazio.it/binary/rl_urbanistica/tbl_contenuti/pianoCasa_leggiModificate_testiCoord/29_1997.pdf), si presenta come una realtà frammentaria da un punto di vista delle proprietà e degli utilizzi, ma omogenea sotto l’aspetto di tutela della biodiversità vegetale e animale. Costituisce, infatti, un’area importante per la creazione di un’ipotetica infrastruttura verde, che possa collegare altre zone verdi presenti nelle vicinanze. Ma, oltre alla Villa, vi è una porzione di territorio destinata a verde sportivo, un’altra dedicata all’Oratorio della Parrocchia di Santa Barbara e, infine, una dov’è situato il Castello Borghese, divenuto ormai location per matrimoni. Solo 16 ettari dei 46 totali sono quindi effettivamente occupati dalla proprietà Borghese. Si tratta dunque di una serie di spazi privati e pressoché inaccessibili quotidianamente, che si configura anche come una selva impenetrabile più per questioni di proprietà che di conformazione naturale del territorio.

All’interno della Villa, sono presenti piccole strutture, collocate accanto all’ingresso (probabilmente anticamente destinate alla servitù), affittate durante il periodo estivo ai vacanzieri i quali approfittano della posizione strategica tra mare e natura – che conferisce al luogo un pregio notevole – per soggiornare a Nettuno.

Strutture con camere in affitto per vacanzieri (foto di Valentina Angela Cumbo)

Ma se da un lato il contesto e la storia conferiscono valore all’intera area, dall’altro la manutenzione sembra piuttosto scarsa. Alcuni dei percorsi appaiono accidentati e forse necessiterebbero di essere nuovamente battuti per una maggiore fruibilità in sicurezza; gli edifici presentano caratteri architettonici di notevole bellezza, ma al contempo sono purtroppo segnati dal tempo e non restaurati; sono presenti resti archeologici sparsi e non valorizzati; vi è, infine, una scarsa – se non forse assente – sorveglianza della Villa soprattutto in corrispondenza del muro di recinzione sul retro, il più delle volte sfondato e destinato ad essere deposito di spazzatura.

Ma più di ogni altro intervento, sicuramente opportuno, la Villa necessiterebbe di una maggiore pubblicità che le consenta di essere conosciuta, così come di accessibilità, da considerare non solo nel corso di particolare eventi di apertura al pubblico. Insomma, Villa Borghese potrebbe divenire una meta turistica di rilievo per Nettuno, se solo si potessero implementare le visite guidate che coinvolgano l’intera area, o la gran parte di essa, comprendendo non soltanto i giardini, ma anche gli interni degli edifici e le zone limitrofe facenti parte del Parco. In tal modo, la villa potrebbe effettivamente assumere quella funzione di vera e propria riserva aperta al pubblico.

Bibliografia e sitografia essenziale:

G. Caneva, C. M. Travaglini (a cura di), Atlante storico-ambientale. Anzio e Nettuno, De Luca Editori d’Arte, 2003.

Città di Nettuno, Villa Borghese: https://www.comune.nettuno.roma.it/pagina689_villa-borghese.html

Città metropolitana di Roma Capitale, La Riserva naturale Villa Borghese di Nettuno: https://www.cittametropolitanaroma.it/homepage/aree-tematiche/ambiente/aree-protette-tutela-della-flora-della-biodiversita/le-aree-protette-della-citta-metropolitana-roma-capitale/la-riserva-naturale-villa-borghese-nettuno/

Dimore Storiche Italiane, Villa Borghese Bell’Aspetto: https://www.dimorestoricheitaliane.it/dimora/villa-borghese-bellaspetto/

Vasroma.it, Piano di assetto della riserva naturale provinciale di Villa Borghese di Nettuno (27.08.2013): https://www.vasroma.it/piano-di-assetto-della-riserva-naturale-provinciale-di-villa-borghese-di-nettuno/

Parchilazio.it, Riserva Naturale Regionale Villa Borghese di Nettuno: https://www.parchilazio.it/villaborghese

Villabellaspetto.it, Villa Borghese: http://www.villabellaspetto.it/ita/home.html

Per saperne di più consulta la bibliografia della brochure “Benvenuti a Villa Borghese, già Villa Bell’Aspetto”:

C. Puccillo, Anzio delle delizie. Le Dimore Nobiliari, Centro Studi Neptunia, 1997.

Notizie e descrizioni riprese integralmente da scritto anonimo conservato presso l’ufficio segreteria della Villa Borghese in Nettuno.

Archivio Segreto Vaticano, Fondo Borghese n°675.

Autore del contributo per il blog “La Tutela del Patrimonio Culturale”: Valentina Angela Cumbo

Scritto in data: 18 giugno 2021

Il contributo è scaricabile in formato pdf al seguente link.

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About Valentina Angela Cumbo 10 Articles
Paesaggista; laureata in Scienze dell’architettura e in Architettura del paesaggio