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Reporter per #LaTPC: Civico Museo d’Antichità “J. J. Winckelmann”, Trieste

Monumento/sito: Civico Museo d’Antichità “J. J. Winckelmann”

Luogo: Trieste, Piazza della Cattedrale, 1

Descrizione: Il Civico Museo d’Antichità “J. J. Winckelmann” è situato sul colle di San Giusto, nei pressi della Cattedrale del Castello. Si compone di un orto lapidario, disposto su quattro livelli, in cui sono esposti iscrizioni e rilievi aquileiesi, nonché reperti provenienti dall’Istria e dal territorio triestino.

All’interno dell’orto si erge anche un tempietto, in stile neoclassico, contenente il cenotafio di Johann Joachim Winckelmann, bibliotecario, archeologo e storico dell’arte, ucciso proprio a Trieste l’8 giugno 1768 dal cuoco toscano Francesco Arcangeli, conosciuto presso la Locanda Grande in cui alloggiava. Le cause della morte non sono mai state chiarite: c’è chi dice che Arcangeli avesse visto, e avrebbe voluto rubare, alcune medaglie e monete che Winckelmann portava con sé e che gli erano state consegnate dall’Imperatrice d’Austria; c’è chi riconduce l’omicidio a questioni sentimentali; c’è chi, invece, sostiene che Arcangeli fosse una spia. L’uomo fu comunque processato e giustiziato.

Nel 1808, il procuratore civico Domenico Rossetti promosse l’installazione del cenotafio dedicato allo studioso tedesco che, originariamente, si era pensato di inserire nella Cattedrale di San Giusto. Dopo varie vicende, infine il monumento fu inaugurato nel 1833 nel luogo in cui si trova attualmente.

Nel giardino, oltre al cenotafio, alle antichità provenienti dal territorio e ai frammenti architettonici salvati dalle demolizioni condotte a Trieste, si possono notare le torri e le mura.

Il museo vero e proprio presenta, al pian terreno, una collezione composta da reperti archeologici di epoca romana, riguardanti sia sculture (numerosi sono i ritratti) e oggetti d’uso quotidiano. Ricca è la sezione egizia, con oltre 1000 reperti, tra cui due mummie, vasi canopi, amuleti, statuette, una mano di mummia (talismano ottocentesco) e manufatti di epoca copta.

Il primo piano è dedicato al periodo preistorico, con l’esposizione di alcuni oggetti rinvenuti nelle grotte del Carso triestino, mentre al secondo piano sono esposti reperti ciprioti, etruschi, magnogreci, tarantini e ceramiche maya.

Ulteriori informazioni:

L’accesso al museo è gratuito.

Fino al 31 marzo, da mercoledì a domenica: ore 10:00 – 17:00

Dal 1 aprile all’11 ottobre: da mercoledì a domenica: 10:00 – 18:00

Sito ufficiale del Museo: https://museoantichitawinckelmann.it

Comune di Trieste, Civico Museo d’Antichità “J. J. Winckelmann”, Trieste (dépliant informativo in lingua italiana)

Il Cenotafio di Winckelmann: https://museoantichitawinckelmann.it/visita-2/il-cenotafio-di-winckelmann/

S. Moser, Trieste, Civico Museo di Storia ed Arte. La collezione egizia, Trieste 2014.

M. Tommasi, Winckelmann, tragica fine di un archeologo, su National Geographic Storica (17/02/2022): https://www.storicang.it/a/winckelmann-tragica-fine-di-archeologo_15466

Testo e foto di Cristina Cumbo. Ne è assolutamente vietata la diffusione senza l’esplicito consenso dell’autrice, che comporta l’indicazione dei credits fotografici e del link relativo al presente articolo.

In copertina: Dettaglio del cenotafio (foto di Cristina Cumbo, settembre 2026)

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Admin. Cristina Cumbo

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Pubblicato da Cristina Cumbo

Archeologa; Dottore di ricerca in Archeologia Cristiana; amministratrice, fondatrice e responsabile del blog "La Tutela del Patrimonio Culturale" (#LaTPC) e dei social ad esso connessi. Ha frequentato il primo corso di perfezionamento in tutela del patrimonio culturale in collaborazione con il Comando Carabinieri TPC presso l'Università di Roma Tre (2013) e il Master annuale di II livello in “Strumenti scientifici di supporto alla conoscenza e alla tutela del patrimonio culturale” attivo presso il medesimo ateneo (2019). E' stata assegnista di ricerca presso l'ISPC - CNR, dove si è occupata dell'analisi storica del fenomeno del vandalismo sul patrimonio naturale e culturale in Italia per la redazione di linee guida funzionali alla mitigazione del rischio nell'ambito del progetto CHANGES (marzo 2024-marzo 2025). Dal mese di gennaio 2022 collabora con l'Institutum Carmelitanum e l'Archivio Generale dell'Ordine Carmelitano conducendo ricerche storiche su alcune proprietà Carmelitane a Roma.