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Un altro prezioso frammento dei corali medievali di Colle di Val d’Elsa torna all’Arcidiocesi di Siena

Giovedì 30 luglio, presso il Palazzo Arcivescovile, è avvenuta la restituzione di un altro prezioso frammento di pagina miniata, recuperato dal Comando Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, e riconsegnato all’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino.

La restituzione rappresenta un importante risultato nell’ambito della tutela del patrimonio culturale ecclesiastico, riportando alla comunità un’opera di straordinario valore storico e artistico, sottratta illecitamente nel 1932 dalla Concattedrale di Colle di Val d’Elsa e recuperata al termine di una trattativa diplomatica tra i governi italiano e statunitense.

L’opera in questione infatti, insieme ad un altro nucleo di beni rientrato in Italia e provenienti da collezioni americane, era conservata presso il Cleveland Museum of Art.

La miniatura è parte di un codice appartenente ad un gruppo di libri liturgici medievali, realizzati tra il XIII e il XV secolo, per il convento francescano di San Lucchese in Poggibonsi. Nel corso del XIX secolo, a seguito dell’allontanamento dei frati dal convento, i preziosi manoscritti furono trasferiti nella Concattedrale di Colle di Val d’Elsa, dove subirono due principali episodi di furto nel 1932 e nel 1982. La miniatura restituita apparve sul mercato sul 1952, quando fu acquistata dal Museo di Cleveland. Gli esiti delle trattative diplomatiche condotte dal governo italiano, che ha riportato in Italia un ingente patrimonio culturale, sono stati diffusi a Roma, dal Ministero della Cultura, nella conferenza stampa del 30 aprile scorso.

L’opera che oggi torna nel territorio senese, consiste in un ritaglio di pagina miniata con un capolettera “A” e una scena istoriata raffigurante Cristo benedicente tra due angeli sopra al gruppo degli Apostoli; risalente al primo decennio del Trecento, sarebbe attribuita al cosiddetto Maestro dei corali di San Lucchese, artista formatosi probabilmente nell’ambito del Primo Maestro dei corali del Duomo di Siena. La lettera “A” potrebbe essere l’iniziale di un testo liturgico della prima domenica d’Avvento. La restituzione va ad arricchire il patrimonio di questi corali miniati che è stato riconsegnato all’Arcidiocesi nel 2020 e nel 2025, ed oggi conservato presso il Museo di San Pietro di Colle di Val d’Elsa.  La riconsegna è avvenuta alla presenza del Comandante dei Carabinieri TPC – Sezione di Firenze, il Mar. Magg. Lorenzo Maria Collamati, del Cardinale Arcivescovo Augusto Paolo Lojudice, dei collaboratori dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi e del Dott. Giacomo Baldini, direttore del Museo San Pietro, dove l’opera verrà custodita e riunita a quanto finora recuperato.

L’iniziativa ha inoltre evidenziato il consolidato rapporto di collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’Arcidiocesi, nella salvaguardia del patrimonio culturale ecclesiastico. Una sinergia che si traduce nell’attività di prevenzione, tutela e recupero delle opere illecitamente sottratte, ma anche nella promozione della conoscenza e della conservazione di beni che costituiscono una componente essenziale del patrimonio storico, artistico e spirituale del territorio e dell’intero Paese.

Comunicato stampa ufficiale dell’Arcidiocesi di Siena– Colle di Val d’Elsa – Montalcino, che si ringrazia per il cortese invio.

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Admin. Cristina Cumbo

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